Scherma Bolognese. Воскресная школа фехтования.

ARTE DELL ARMI di Achille Marozzo Bolognese. Перевод.

Libro quinto  Capitula 186



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Italiano

Della disfindanza del combattere

In prima vederemo in quale modo si vorra dare la disfida da uno armigero all'altro per segno di combattere, conforme alla differenza; onde dico che ritrovandosi per distanza del luoco l'armigero dall'altro separato, volendo dare la disfida per volerlo per nemico pronontiare; disfidare dico, che per preccetto militare se ha da mandare il pegno dal requisitore per officiale d'armi, cioe Araldo, o Trombetta una lettera per segnale di pegno di battaglia, overo altra armatura, pero communemente si soleva mandare un quanto per esser armatura dignissima posta in diffesa, et guardia della mano destra, senza tale guanto non poteano habilmente adoperare lo esercitio della spada, & ritrovandosi la mano nuda, & spogliata del guanto che la sua armatura senza fallo pero sospetta non potra sicuramente combattere senza temere d'incorrervi detrimento, & danno: per tanto colvi il quale pigliera tale segno per pegno di battaglia, o lettera sera obligato di combattere col richiedente, & e tenito eleggere il luogo, le armi, il giudice, & in caso che ricusasse accettare la lettera, a altro, dovera l'officiale portator di quella lasciarla in quel loco, dove si trova havere fatta la richiesta in presenza del provocato, dal qual si fosse dinegato per scuse, overo fintioni d'accettare il combattere, allhora colvi c'havesse richiesto haveria loco di pentirsi, & resteria in sua liberta senon volesse seguire la richiesta quando per il dissidato si trovasse esser stata ricusta, & non havere accettata la battaglia quantunque lo disidatore si potesse senza astringimento di institutione militare in tal caso pentire, non li seria pero honore, anzi gran carico, mostrando la sua richiesta esser stata piu calonniosa, che giusta, ma volendo il requisitore stare a i suoi propositi, & deliberandosi seguire potra proceder contra del richiestom quella senza occasione legittima, et senza giusta causa ricusando l'impresa non havere accettata la disfida, per laquale per stelle di cavalleria quando senza giusta causa ricusasse accettare, & diffender l'honore & fama sua, & incorrera in grande infamia, & meriteria di ragione asser portato, et con altri modi infami contra esso procedere si potra, come si stuma per quelli che dissida giusta la convenien tua da tale armigero ricusata a diffendere l'honore, si come appresso diffusamente vederemo.

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